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NOVITA’ SULLA PATENTE A – AUTOSCUOLA MARCHETTI INFORMA

La patente A - presente in tre diverse tipologie – è il documento necessario per guidare una moto.
Così come per la patente B anche per il conseguimento della patente A è necessario sostenere un esame di guida; a tal proposito lo scorso 26 settembre del 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto del Ministero dei Trasporti che modifica la prova pratica per il conseguimento della patente A per la guida delle moto.
Per questo motivo è bene aggiornarsi sulle novità introdotte così da capire quali adempimenti e procedure sono necessarie per prendere la patente A, nonché per farsi un’idea di quali sono i costi da sostenere.

Lo faremo di seguito in questa guida dedicata al conseguimento della patente A, nella quale partiremo dall’analizzare quale tipologia di patente bisogna prendere a seconda della cilindrata della moto che intendete guidare.
Patente A per guidare la moto: quale prendere?
Come anticipato ci sono tre tipologie differenti di patente A; nel dettaglio, abbiamo la A1, la A2 e la A3, quest’ultima conosciuta più semplicemente come patente A.
La patente A1, conseguibile sotto i 16 anni, autorizza alla guida in strada di motocicli con:
* cilindrata massima: 125 cm³
* potenza massima: 11 kW;
* rapporto potenza/peso: non superiore a 0,1 kW/kg.
Autorizza anche alla guida dei tricicli di potenza non superiore a 15 kW e le macchine agricole che non superano i limiti di sagoma dei motoveicoli.
Abbiamo poi la patente A2, conseguibile al compimento dei 18 anni, che autorizza alla guida di tutti quei motocicli che soddisfano le seguenti caratteristiche:
* potenza: non superiore a 35 kW;
* rapporto potenza/peso: non superiore a 0,2 kW/kg;
* non derivati da una versione che sviluppa più del doppio della potenza massima.

Infine abbiamo la patente A - o anche A3 - con la quale si è autorizzati alla guida di tutti i motoveicoli; per conseguirla, però, il limite di età è di 24 anni. Il limite di 20 anni qualora chi richiede la patente A ha già conseguito la A2 da almeno 2 anni.
Anche la patente A ovviamente ha una data di scadenza; nel dettaglio, il rinnovo va fatto ogni 10 anni fino al compimento del 50° anno di età, dopodiché per chi ha un’età compresa tra i 50 e i 70 anni è di 5 anni. Il rinnovo va effettuato ogni 3 anni nel caso si abbiano più di 70 anni, ogni due per gli Over 80. 

Quindi se siete interessati alla guida di ogni tipo di moto è quest’ultima tipologia di patente A che dovrete prendere; a tal proposito vediamo come fare, quali sono i costi e cosa cambia con l’approvazione del decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
Come prendere la patente A
Così come per la patente B, anche in questo caso potete scegliere se prendere la patente A con il supporto di un’autoscuola o semplicemente iscrivendovi alla Motorizzazione. Prendendo la patente da privatista è possibile risparmiare sul costo finale, ma non potrete comunque prendere parte ai corsi di formazione utili ai fini del superamento dell’esame finale.
Dopo l’iscrizione vi verrà chiesto di portare alcuni documenti (che vedremo di seguito nel dettaglio) per completare l’iscrizione. 

A questo punto sarete pronti per iniziare l’iter previsto ai fini del conseguimento della patente A che prevede un esame di teoria, l’esercitazione pratica con il foglio rosa e l’esame di guida.
Iscrizione al corso per la patente

Come anticipato per fare domandaper il conseguimento della patente A per la guida delle moto bisogna presentare alcuni documenti. Questi vi verranno richiesti sia dalla scuola guida che dalla Motorizzazione – nel caso in cui decidiate di conseguire la patente da privatisti – e sono:
* modulo TT2112 per il rilascio della patente A;
* due fotografie formato tessera;
* documento d’identità (in originale e in fotocopia);
* permesso di soggiorno (in originale e in fotocopia) per gli extracomunitari;
* attestazione del pagamento dei seguenti bollettini: 16€ (su c/c postale 4028), 16€ (sempre su c/c postale 4028) e infine 26,40€ su c/c postale 9001;
* certificato anamnestico rilasciato dal medico di base;
* certificato medico con marca da bollo di 16€;
* chi è già in possesso di un’altra patente deve presentarla in originale e in fotocopia.

A questo punto, una volta completata l’iscrizione, siete pronti per iniziare la preparazione in vista dell’esame di teoria che però non è sempre obbligatorio per chi deve prendere la patente A.
Esame di teoria
L’esame di teoria per la patente A non è sempre obbligatorio; non sono chiamati al superamento dei quiz, infatti, coloro che hanno conseguito già una patente di tipo A1, A2, B1 o B.
Salvo i casi suddetti, l’esame di teoria è sempre obbligatorio: questo consiste nel rispondere a 40 quesiti (vero o falso) per un massimo di 4 errori, superati i quali la prova non si considera superata. Per poter superare l’esame di teoria il candidato ha tempo 6 mesi, durante i quali ha a disposizione 2 tentativi. 

Scaduti i 6 mesi, o anche alla seconda bocciatura, per poter rifare l’esame bisogna effettuare nuovamente le pratiche per l’iscrizione.
Esame pratico: novità
Una volta superato l’esame di teoria (oppure al momento dell’iscrizione per coloro che ne sono esonerati) il candidato riceve il foglio rosa con il quale si può esercitare alla guida di un motoveicolo.
A differenza delle pratiche per la patente B, in questo caso per esercitarsi non è richiesta la presenza di un accompagnatore; l’importante è che, come stabilito dalla Legge, lo studente si eserciti in “luoghi poco frequentati”.

Quando vi sentite pronti potete prenotarvi per l’esame pratico, tenendo in considerazione che vale quanto detto per la teoria: nel dettaglio, avrete tempo 6 mesi (dal rilascio del foglio rosa) per superare la pratica e potrete provare per un massimo di 2 volte. Alla seconda bocciatura dovrete ripetere l’esame da capo.
Lo scorso 28 settembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture che introduce una “Nuova disciplina delle prove di valutazione delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di guida delle categoria A1, A2 e A”.
Una delle novità più importanti riguarda la riduzione delle fasi previste per la prova pratica: non più 6 ma 3. La prova pratica, quindi, sarà così articolata:
1. Verifica della capacità del conducente di prepararsi ad una guida sicura;
2. Esecuzione delle manovre su percorso sui circuiti di prova;
3. Comportamenti di guida nel traffico, intesi a verificare che il candidato esegua in sicurezza, adottando le opportune precauzioni, le operazioni previste.
Per quanto riguarda i circuiti di prova dove sostenere l’esame, il decreto stabilisce che questi debbano essere delimitati in appositi coni (di altezza non inferiore ai 30 centimetri) o anche delineato con strisce orizzontali.
Bisogna fare anche un appunto sull’abbigliamento che dovrete avere il giorno della prova. A tal proposito il suddetto decreto stabilisce che, “al fine di tutelare l’incolumità dei candidati” questi durante lo svolgimento dell’esame di guida devono avere:
* casco integrale;
* guanti;
* giacca con protezione dei gomiti e delle spalle;
* scarpe chiuse;
* pantaloni lunghi;
* protezioni alle ginocchia;
* paraschiena.

È bene ricordare, inoltre, che se sostenete l’esame di guida presso la motorizzazione potete scegliere se portare la vostra moto o anche, se non l’avete, se noleggiarla o farvela prestare da un conoscente.
Quanto costa prendere la patente A?
I costi per la patente A dipendono dal percorso che sceglierete di intraprendere: per chi decide da conseguirla da privatista, ai circa 150€ da sostenere al momento dell’iscrizione si aggiungono circa 100€ per ogni esame.

A questo poi dovrete aggiungere il costo per il noleggio della moto per l’esame pratico qualora non ne siate in possesso.
Per chi si rivolge ad un’autoscuola, invece, il costo da sostenere è più elevato ma perlomeno si può beneficiare del supporto di esperti del settore con maggiori probabilità di superare l’esame. Il costo supera così facilmente i 500€, ma ovviamente dipende da diversi fattori come ad esempio dal numero di ore di esercitazione pratica prenotate presso l’autoscuola o anche dal fatto che dobbiate o meno sostenere l’esame di teoria.

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